La Propoli è un composto resinoso prodotto dalle api.

Era già conosciuta ed impiegata dalle grandi antiche civiltà. Gli Egizi ne sono stati grandi utilizzatori per la cura delle patologie infettive e soprattutto per la mummificazione. Anche le Civiltà Orientali,  così come la Persiana, le Civiltà Precolombiane, la Greca, la Romana ed il famoso medico Galeno vissuto tra il 2° e 1° secolo A.C., ne conoscevano le proprietà anti-infettive, anti-infiammatorie, anestetiche, cicatrizzanti e lenitive.

Per millenni questa resina è stata impiegata come uno dei pochissimi ed efficaci strumenti per guarire le infezioni di varia natura, le ferite di guerra e  le febbri di varia origine.

Nell’economia degli alveari, questa sostanza è oramai universalmente considerata essenziale per mantenere la “salute” delle colonie di api, garantendo tra l’altro lo sviluppo delle larve in assenza di infezioni e permettendo la mummificazione degli intrusi che non possono essere rimossi dall’alveare.

Dal punto di vista chimico la Propoli è una complessa miscela di sostanze in proporzioni varianti a seconda dell’origine geografica e delle stagioni. Prevalgono (45-60 %) le resine raccolte dalle api bottinatrici sui tronchi e sulle gemme delle piante visitate. Le cere di origine vegetale e delle stesse api sono nell’ordine del 20-35 %, mentre gli olii essenziali ed altre sostanze volatili sono attorno al 6-10 %. Completano la miscela altri composti organici, pollini, zuccheri e sali minerali.

I principi attivi attualmente identificati costituiscono circa il 10 % del totale, i più interessanti dal punto di vista terapeutico sono i polifenoli quali i flavonoidi, gli olii essenziali, le vitamine B1, B2, B6, C ed E, curarine, aldeidi, enzimi ed altri ancora di continua identificazione.

Attualmente la Propoli trova più correntemente impiego come antisettico ed antibiotico del cavo orale sotto forma di spray o gargarismo e come cicatrizzante.

Il suo utilizzo ubiquitario anche nella medica popolare ha destato l’interesse della moderna medicina  per le prodigiose proprietà di questo ulteriore prezioso prodotto delle api.

Si spiega così il numero sempre maggiore di studi universitari in Europa e nel resto del mondo, alla ricerca dei principi attivi contenuti e delle loro applicazioni terapeutiche.

Vari studi hanno confermato l’efficacia nelle infezioni batteriche, virali, fungine ed importanti implicazioni anche in campo oncologico sono attualmente in corso di verifica.

L’impiego della Propoli è praticamente privo di inconvenienti, raramente possono comparire reazioni allergiche in soggetti sensibili. Il contenuto di flavonoidi aveva in passato fatto ipotizzare dalle Autorità Statunitensi che la Propoli non fosse indicata in gravidanza, ma questo allarme, che può valere per flavonoidi assunti singolarmente ed in dosi elevate, non è più ritenuto necessario.

Per quando accennato la Propoli è uno prodotto naturale estremamente efficace per trattare le manifestazioni infettive ed infiammatorie del cavo orale e delle prime vie aeree. Il crescente interesse della Medicina Ufficiale e dell’Industria verso questa sostanza, lascia pensare che in futuro questo composto troverà altri grandi eclatanti impieghi terapeutici.

 

Bibliografia:

L. Pecchiai – Biotecnologie PP. 2-4 Anno 1995  – Dimensione natura – 1995, Curarsi con la Propoli

C. Chang, M. Yang, H. Wen, J. Chern – Total flavonid content in Proposis – The Journal of Food & Drug Analysis 2010 – Vol 10, 178-182

J. Grange & R. Davey – Antibacterial properties of propolis – Journal R. Soc. Medicine 1990 – 159-160

T. Murray, X. Yang, D. Sherr – Growth of human mammary tumor cell line blocked by Galangine – Breast Cancer Researce – 03. 2006 – R17 Epub

Manfred Neuhold – Die Bienen_Hausapotheke – 2010

Bausharze, Bienen und antivirale Chemoteherapie. Naturwissensch. Rundschau 41, 43-53

Parmi les defenses: la Propolis par Roger Morse. New Zealand Beekeeper, avril 1996

2 risposte a Propoli: prodigio della natura, speranza del futuro

  • giovamnna scrive:

    salve
    ho un’arnia conle api e ho estratto la propoli dai telaini. vorrei sapere come fare un infuso per curare la tosse.
    cordiali saluti e grazie.

    • Farmacia di Breganzona scrive:

      Salve,
      non essendo apicultori ma preparatori ed utilizzatori di estratti alcooli e glicolici concentrati, possiamo darle delle informazioni generali.
      La propoli solida può essere disciolta in alcool farmaceutico concentrato o glicole propilenico, lasciandola a macerare per alcune settimane in luogo asciutto e al riparo dalla luce, agitando periodicamente. L’estratto (quello che lei presumiamo chiama infuso) così ottenuto viene filtrato ed utilizzato come base per le varie preparazioni.
      La propoli è prevalentemente utilizzata nel cavo orale piuttosto che contro la tosse che può avere origini diverse da un’infiammazione o inferione della bocca o del faringe. Se la tosse ha origine allergica (pollinosi) è necessario adoprare la propoli con cautela poichè potrebbe aggravare i sintomi.
      Per l’uso che lei richiede, può utilizzare del miele nel quale disperdere la propoli polverizzata dopo averla congelata per rendera più friabile ed impiegare il preparato per preparare delle bevande tiepide. In questo caso la ricetta può essere: pochi grammi (ca. 5 ) di propoli da disperdere uniformemente in 250 g di miele. Se può preparare un estratto glicolico, può utilizzare una ventita di queste gocce per fare dei fumenti, sempre considerando quanto detto nel caso di pollinosi.
      Cordiali saluti.

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